papiri pajettanti

E ora che meneghetti s'è laureato, posso aggiungere anche il pezzo di papiro che abbiamo scritto (i 3 superstiti della classe) sulla sua permanenza al licIeo…

Arrivò dunque il tempo del liceo,
tempo di rinascita spirituale, intellettuale, e dell’oseo;
con conte della classe prese presto il possesso
e il conte con classe lo iniziò alle gioie del sesso.
Già in seconda il nostro Menego era diventato un mito
Per tutti i ragazzi del caro Lucrezio Tito,
Daniele, preparati, nella piaga metteremo il dito,
raccontaci di quella volta che hai colto il frutto proibito!
Galeotta fu la gita ad Aosta
Dove mise in mostra la sua faccia tosta:
Bacco, Tabacco e Venere la triade perfetta
Per trascinare nell’orgia la procace Pajetta;
mai usasti le mani in cotal misura,
al cospetto di codesta quinta non ti colse la paura?
I ricordi ti tormenteranno per il resto dei tuoi giorni,
del momento in cui a Dario hai messo i corni,
mentre Ture alla finestra bussava disperato
e da allora il suo ciccio non si è ancora ammosciato.
Di quello che combinò in quella stanza
Continuò poi a vantarsi con arroganza
Ed ecco come uno scolaro disciplinato e diligente
Finì per diventare un monello impenitente:
tra una tetta della Pajetta e le torture al Ture
di Daniele non sono finite le avventure;
il suo intelletto era siffatto e cotanto
che Ciccio una volta indusse al pianto
quando tra le formule il nostro professore
incappò sbadatamente in un errore;
dopo aver inferto al prof un tal flagello
decise che era giunto il momento di spegnere il cervello.

Una cazzata ogni tanto fa bene, fa ridere e rilassa corpo e spirito…

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