Confronti e rivelazioni

Un'altra settimana al campo tra gli sfollati è andata. E come l'altra volta, quando torni a casa ti sembra tutto fumo quello che vedi da mattina a sera, specchietti per le allodole che ti distraggono da quelle che sono le esperienze che ti mandano avanti.
Essì che ero partito quasi dispiaciuto, perchè si stavano creando situazioni critiche a casa e al pensiero di lasciarle degenerare per una settimana mi si stringeva il cuore. Ma non potendo essere in due posti contemporaneamente, l'unica possibilità era scegliere in ordine di priorità dove la situazione era più drammatica.

E poi… stai li una settimana, e ti dimenticheresti volentieri della tua inutile vita ordinaria per continuare a rimanere lì nell'esperienza straordinaria.
I rapporti che si formano in situazioni come quelle sono di una intensità tale che non puoi nemmeno paragonarli a quelli della vita di tutti i giorni.
Sintonia, complicità, sincerità, creatività, criticità, aiuto, collaborazione, fratellanza. In una sola parola: Gruppo.

E finchè non si prova un'esperienza del genere, non la si può nemmeno comprendere.
Come se non bastasse, mette ancora più in evidenza l'estemporaneità di altri legami.

Uno dei pochi motivi per cui sono tornato a casa? La festa!
Mi stava passando quasi la voglia di farla, grazie alle malelingue che già si lamentavano di questo e di quello. E i satelliti che le seguono senza pensare con la propria testa.
Ma alla fine, colpo di reni e via…
E cinquanta e forse più persone che se la sono passata alla grande, in buona parte sbronza.
Ringraziarli per la festa, perchè sono i partecipanti la vera anima di una festa, non è abbastanza… Io ricordo abbastanza poco, dato che ero completamente ubriaco. Ma le foto parlano da sole…

Una volta ripreso da quella sbronza apocalittica, e tornato in me, riprende la vita di tutti i giorni. E il pugno allo stomaco arriva puntuale, anche se ormai cazzate del genere non mi fanno quasi neanche più effetto.
Lamentati quanto vuoi, che non c'era lui e che ci sei rimasta male che non l'ho voluto. Non me ne frega, dato che ti rifiuti di ascoltare perchè non voglio averci più nulla a che fare. Gli ho dato tutta l'amicizia e me l'ha messa in culo, tentando poi di scaricare le colpe sul re. Son passato sopra quell'episodio, gli ho dato una seconda possibilità, poi una terza…
…e se le è bruciate tutte. Sono stato anche troppo buono, ora basta. Con me ha chiuso, e su questo argomento non ci voglio più tornare.

E tantomeno mi fa pena nè tenerezza se vuole passar per vittima e fare l'innocente: ormai ho imparato il tuo schema, come menti e come ti prendi gioco dei sentimenti altrui. Usi sempre lo stesso, se vuoi colpire chi si è svegliato devi cambiare tattica.
Com'era? "Non ti puoi fidare di nessuno a parte di me, devi ascoltare solo me, non fidarti del bryce, del cesco, del tomb e tantomeno del bat che vuole solo provarci con te?"
Bene, questa è stata solo l'ultima delle cazzate fatte, ed è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E vedi di non farti vedere finchè non sbollirò il nervoso, sennò sono solo cazzi tuoi. E ti assicuro che non ci vorrà poco.

La cosa che mi lascia più perplesso in tutto questo è comunque l'incredulità delle persone di fronte anche a registrazioni audio di vari episodi. Inutile dire che hanno anche dimenticato cosa hanno passato sulla loro pelle. Ok, scelta vostra, ma non crediate che io mi adegui a subire passivamente come fanno altri, anzi, continuerò a parlare e a scrivere. E niente di inventato, ma solo la verità. Non una campana o l'altra, ma anche trascrizioni di audio se necessario.

Tutto questo non mi lascia indifferente, comunque.
Il dialogo in un sogno fatto qualche giorno fa era più che eloquente. Avevo protestato contro il potere, e mi ero beccato un paio di proiettili all'interno coscia. Quelli erano stati sufficenti a farmi tacere. Il mio commilitone invece no, continuava a dire la propria idea, ed era stato ammazzato a pallettoni, tutti colpi su punti non vitali così da farlo soffrire di più e farlo crepare di dissanguamento.
Ma solo grazie al suo sacrificio la battaglia era stata vinta, tutti avevano capito, trovato le palle per ribellarsi, protestare e rovesciare il regime.
Non prendiamoci per il culo, ricordiamoci che nel ventennio erano quasi tutti fascisti!

Ogni sogno altro non è che il rimescolamento della vita di tutti i giorni, di ricordi, pensieri, ansie, speranze, amori, odi, e tutto il resto. Fa uscire quello che è di troppo.
Chi non sogna mai, potrebbe impazzire.
Grazie ai sogni, io mi alleggerisco delle fatiche della vita, e metto in ordine i pensieri.
Ora so che nel sogno, io ero anche il commilitone. Entrambe le anime mi appartengono, una si arrenderebbe, l'altra mai. E seguirò anche stavolta la seconda, perchè so che se non provo non potrò mai sapere se era possibile.

"Una delle regole per diventare felici: avere il coraggio di chiudere i ponti con le persone negative."
Non colpevolizzatemi per le mie scelte. E se avete qualche motivo per non essere felici, riflettete piuttosto sulle vostre.
Perchè non cambierò le vostre vite. Mi basta crearmi la mia.

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