C'è chi dice NO!

Strano come a volte in una canzone riscoperta ritrovi spunti di riflessione su un'istantanea della tua vita.
Ancora più anomalo se la canzone è di un cantante che non hai mai stimato particolarmente, per i suoi continui eccessi e perchè molte delle sue ultime hits non ti dicono nulla, ti sembra musica da sagra. Anche se qualche vecchio successo rimane una pietra miliare.
Forse è il mio nuovo modo di prendere le persone e le vicende che ho attorno, tutto attraverso un filtro.
Vedere quello che vuoi vedere è un dato di fatto, per cui provo a far caso solo agli aspetti positivi delle persone con le quali bene o male mi devo rapportare, solo agli aspetti positivi dei fatti che bene o male mi riguardano.
Non è avere le fette di salame agli occhi. E' una forma di autodifesa all'ingerenza del mondo.
Non è ignorare. E' scegliere, e coltivare l'orto liberandosi delle erbacce.

Stavolta mi ci faccio coinvolgere, da questo associazionismo. Ci credo, ora che è ben chiaro dove inizia e dove finisce il suo campo di azione.
Condividere, passioni e amicizie, dare il proprio contributo per un progetto comune. Dare una mano, quando serve, sperimentare, sia dal punto di vista più pratico che da quello personale. Creare coesione, unire, e fare la differenza.
Fare parte dei Radioamatori non è incompatibile con i miei studi. E' una naturale prosecuzione di un hobby da un lato, e un ottimo campo di azione per le competenze psicologiche e umane che sto acquisendo dall'altro.
Non è un lavoro, qui si è uniti da qualcosa che va oltre gli introiti economici. La passione per la sperimentazione, il mettersi a disposizione quando il tuo aiuto è richiesto, e la condivisione. Tutte forme di socialità tra persone.
Chiaro che dopo aver sentito delle vicende successe la scorsa estate, la scissione in tre tronconi del gruppo, rimane l'amaro in bocca. Ma non importa, si va avanti, i rapporti nascono e finiscono, e non è detto che quando finiscono sia anche la fine del mondo.
Dipende da come vivi la transizione. Può anche essere un'occasione per riflettere e ricominciare meglio di prima.

Delude vedere che non si ha le palle per scendere in Abruzzo e dare una mano. Certo, c'è chi ha competenze e chi no, ma c'è anche chi dice no. Perchè non è disposto a sacrificare un pò del proprio tempo per chi ha davvero bisogno di tornare alla normalità.
Basterebbe poco. Ma forse anche quel poco è troppo.
Dal canto mio, mi metto a disposizione. Se mi chiamassero oggi, partirei domani, specie ora che di tempo ne ho in abbondanza. Peccato che la burocrazia sia lenta, che sia un generatore di cazzate, e che renda anche difficile poter aiutare, per colpa di due firme che mancano per errore in alcune carte.
Ma non voglio rovinarmi ulteriormente il fegato. Faccio quello che posso: mi metto a disposizione, con tutto quello che so e che ho. E se servo, sanno dove trovarmi.

In tutto questo, vedo che sto cambiando. E che ho dovuto in parte cedere e adattarmi al mondo, senza pretendere di cambiarlo con uno schiocco di dita. Dopotutto, non sono nè Merlino nè Houdini.
Ho messo un filtro non indifferente tra me e il mondo esterno. L'autodifesa di cui parlavo prima.
A chi non piacerebbe risolvere tutti i problemi del mondo come per magia? A chi non piacerebbe eliminare tutto il marcio che circonda le persone vere?
Non puoi eliminare i falsi e gli aprofittatori. Non puoi eliminare chi ha fatto dell'apparire la sua ragione di vita, chi ricerca rapporti narcisistici solo per aumentare il proprio potere e prestigio personale, pavoneggiandosi e mettendo in mostra la propria supremazia, esseri che in realtà sono solo piccoli insetti sulla superficie del pianeta.
Non puoi eliminare le merde umane. Non puoi eliminare chi ha fatto del soddisfare le proprie esigenze più arcaiche la sua unica ragione di essere, chi non si fa scrupoli nell'utilizzare le persone che ha accanto solo per tornaconto personale, liberandosene senza pietà quando non gli servono più e sono solo un impaccio.
Sarebbe un'ingerenza altrettanto negativa. Ma una cosa sì, la posso fare.

Ignorare.
Ignorare chi non si merita la tua attenzione. E di quelle stesse persone, prendere solo quel poco che ne vale la pena, sapendo che non puoi aspettarti di più, e che ogni dimostrazione di interesse nei confronti tuoi o di qualcun altro ha sicuramente un secondo, o meglio primo, fine.
Contemporaneamente, sperare che chi ha subito da quelle stesse persone e che ancora ci soffre, prenda la propria dose di fosforo e si svegli. Casomai con l'aiuto di un paio di sberle dalle persone che le vogliono davvero bene.
Ma senza abbassarsi al livello di quei bastardi. Senza usare i loro stessi metodi, senza sputtanare, senza manipolare gli altri. Se la tentazione di vendetta è forte, e l'agire come il Conte di Montecristo pare ragionevole, è altrettanto forte la convinzione che si stanno rovinando con le loro mani, che la fossa se la stanno scavando da soli. E quando rimarranno da soli, come mi disse un'amico quando ero io a essere a terra a causa di una persona così, saranno stati loro, come tutti noi, gli unici artefici del proprio destino.

Anche perchè se c'è qualcuno a cui io dico no, sono proprio esseri come questi.

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