Entropy

Che lo si chiami entropia, oppure caso…
Ogni mutamento è una conseguenza del collasso senza scopo di energia e materia, verso il disordine.

Mi sono fermato un paio di volte questa settimana a pensare a come il caso abbia deciso una marea di cose. Dal posto in cui sono nato fino alle ultime amicizie strette, dalle botte di culo alle sfighe, dall'epoca in cui sono alla canzone che sto ascoltando ora (ne ho caricate un centinaio e ho messo il random)
Poi mi vien da chiedermi…ma è proprio del tutto frutto del caso? Qualche volta ho l'impressione che il solito regista di cui ho parlato svariate volte in realtà si stia divertendo alla grande a programmare la nostra esistenza, e che quello che noi chiamiamo caso sia un qualcosa guidato in realtà da leggi che non riusciamo ancora a comprendere. La scienza mira a scoprire regolarità ovunque, perchè conoscerle ci permette di controllare in qualche modo quello che ora riteniamo legato del tutto al caso, e di sentirci più al sicuro… nel limite del possibile.
Ma talvolta mi vien da pensare… e se fossi nato dieci anni prima? Se il mio cognome iniziasse con un'altra lettera? Se quelle sliding doors non si fossero chiuse così in fretta?

Probabilmente molte cose sarebbero andate in maniera diversa. E tutte queste variabili sembrano davvero legate al "caso"…
Non sopporto la casualità, ma qualche volta sono anche felice che tutta questa entropia mi abbia portato dove sono ora. Ne è valsa la pena, in fin dei conti… Ora si tratta di giocare al meglio le carte che mi sono arrivate in questa partita a poker, di cambiare quelle che non servono a un cavolo e di mirare almeno a un full.

La partita si gioca nei prossimi mesi. E in questi ultimi due giorni mi sono reso conto di quanto còntino le differenze incompatibili.
Mi sto rendendo conto di quante ce ne siano tra me e molte delle persone che ho intorno, rispetto alle pochissime cose in comune. E se su un fronte sto cercando di recuperare, anche se a fatica, dato che pare non sia solo un mio interesse, e in questo particolare caso forse la chiave sta nell'essere appunto sè stessi e essere dei loro quando i programmi mi attirano, su un un altro fronte mi domando solo cosa diavolo ci avessi visto in comune a me, dato che più tempo passa più ho l'impressione che di uguale a me non ci sia proprio un cavolo. Triste a dirsi, sarà per quello che sono smonato a tratti, anzi ora che lo scrivo e lo accetto mi sento già più sollevato…e forse ho preso anche una decisione al riguardo… Forse perchè voglio lasciare sul serio al caso l'ultima parola.
Anche perchè ormai non ne ho altre, ho perso le parole, e a fianco a me restano solo lacrime, mentre piove, a ricordarmi gli errori… finchè cerco di capire chi sei, se chiudo gli occhi dove sei, e spero di non ritrovarmi di nuovo in un tempo in cui ho creduto non ci fosse niente … in fondo lo so, sei uguale a me…

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