Stop, reflect… and look ahead

Gli ultimi giorni si sono rivelati decisamente utili.
Mi sono preso del tempo per riflettere, per confrontarmi con qualche persona (che ringrazio davvero!), per dedicarmi allo studio e per valutare a cuor sereno tutta la situazione. La solita situazione. Di cui davvero vorrei fosse l'ultima volta che parlo! Perchè almeno vorrebbe dire che non pesa più!
Valutandola dall'esterno, mettendomi nei panni di un ipotetico osservatore razionale esterno… non riesco a trovare, nemmeno sforzandomi, e mi sono davvero sforzato tantissimo, un solo errore che potrei aver compiuto. Casomai l'aver voluto darci un taglio, ma neanche, perchè comunque ho agito a fin di bene. Niente di niente. Non trovo proprio niente, e non mi ci voglio sforzare nemmeno più. Se le colpe ci sono state, sono state 50 e 50, ma forse nemmeno qui nel senso che resto convinto fosse inevitabile. Anche se non cercato, inevitabile.
Quel che mi scoccia è esserne uscito con le ossa rotte ed essere rimasto decisamente deluso da una persona che per me contava molto. Che però è fondamentalmente diversa da me e, diciamolo pure visto che non mi tengo dentro niente, ha parlato tanto bene ma razzolato male. Purtroppo resto convinto di essere stato preso per i fondelli. Posso capire il suo punto di vista, certo, ma facendo 2+2 (praticità!) non vi sono altre conclusioni! "Se deve essere sarà, buttiamola sul grigio" si diceva… e invece aveva già deciso che preferiva fosse nero, altrochè! Mi spiace ma la vedo così! Io mi sono sforzato di vederla grigio, ma non ne ho nemmeno avuto la possibilità!
E tutta questa situazione è davvero spiacevole, perchè il rapporto era bellissimo ed è stato un peccato.
Ma dopo lo stop e la riflessione, è il momento di guardare avanti…

Credo che a questo punto rimuginarci sopra e parlare sia decisamente inutile.
Al massimo è sintomo dell'inelaborabilità voluta del lutti, e non è decisamente salutare!
Credo anche che nulla sia impossibile, basta volerlo.
Non penso nemmeno che questo rapporto sia irrecuperabile, basta volerlo.
I presupposti ci sono, e la volontà? Questo è un altro discorso.
Secondo me c'è un'altra cosa fondamentale.
Due persone che si vogliono bene, devono sforzarsi in ogni momento di fare l'una un passo verso l'altra. E' un dare e un avere reciproco, in ogni tipo di rapporto, tra amanti come tra amici. Se si rimane ognuno sul proprio binario, incontrarsi è impossibile… due rette parallele non si incontreranno mai. Bisogna accettare di mettere in discussione sè stessi e di ragionare con la testa dell'altro, se davvero il rapporto è cosi importante. Altrimenti probabilmente non è cosi fondamentale.
E' un uccidere il proprio narcisismo, il proprio personale egoismo. E' anche farsi del male, stravolgere un pò noi stessi. E qui è fondamentale fidarsi, perchè è un salto nel vuoto in cui si rischia di cadere. Ma forse permette di arrivare dall'altra parte del dirupo e di vedere il mare, un mare diverso dalla solita propria baia.
E qui mi fermo. Non ho intenzione di esternare ai quattro venti nomi e cognomi, specie limitandomi al mio personale punto di vista e tantomeno dicendo solo parte di tutta la faccenda. Non sarebbe corretto, e non voglio fare anche io questo errore. Solo un'ultima considerazione, a cuor sereno.
Tutta questa situazione come ho già detto mi ha fatto male, ma in fondo anche bene. Ho capito tantissime cose, mi sono sciolto, ho provato cose che non provavo da moltissimo tempo e con l'intensità di quello che son diventato, a ventisei anni. Don't be afraid of feelings, good and bad ones are all good. They just are.
E via, con l'ottimismo che rimane la mia bandiera. Anche dalle situazioni negative bisogna trarre qualcosa di positivo, sempre!
Life goes on, carry on!

4 thoughts on “Stop, reflect… and look ahead

  1. lascio segno del mio passaggio…
    uh uh uh bellissima questa foto, è un po stile kate and leo, solo ke manca leo… anzi no spetta, bruttissimo esempio xkè poi si sa come va a finire quella storia!
    bella anke la foto del post precedente!
    sai cosa ti dico, leggendo queste righe, una cosa ke non ti ho già detto xkè in fin dei conti queste sono tutte cose di cui abbiamo già parlato, no?
    volevo solo aggiungere: 2 rette parallele non si incontrano mai, è vero! Ma x sapere se queste 2 rette sono precisamente e perfettamente parallele le devi percorrere, e se x caso c'è un po di convergenza allora queste 2 rette si incontrano in un punto molto lontano però si incontrano! e allora mio caro bat: praticità e vita di tutti i giorni!!!
    bacini

  2. Volevo fare una precisazione tecnica sul commento.
    Tecnicamente due rette puoi capire se sono parallele quasi da subito.
    Presa la distanza tra le due in un qualsiasi punto di esse e presa in un qualsiasi altro punto, sempre di esse, anche ravvicinato, se non cambia, le rette sono parallele. Non c'è possibilità di intersezione altrimneti anzichè di rette si parlerebbe di curve.Non occorre quindi percorrerle,si rischia di percorrerle per niente, amche perchè le rette sono infinite, se non fossero infinite infatti si parlerebbe di segmenti. Saluti.

  3. ciao squadretta, il tuo nick e anche il tuo commento, lasciamelo dire, sono geniali!
    Convenevoli a parte, sono perfettamente d'accordo con te. Infatti ponendo che ognuno viaggi sulla sua retta parallela, i due non si incontreranno mai.
    Aggiungo un'altra precisazione: se le due rette si incrociassero, sarebbe solo per un istante e niente di più. Ne varrebbe davvero la pena?
    L'unica è avvicinarsi, uscire dal proprio binario.
    Non mi piace l'idea che ognuno sia sulla propria retta e sia predestinato a incrociare solo chi per sbaglio la attraversa. Se è già tutto scritto, se non possiamo aver nessun potere sulla nostra storia, che diavolo ci stiamo a fare qui? Non sono per niente un fatalista, piuttosto so che bisogna impegnarsi in ogni cosa in cui si crede. E seguire i propri sogni.
    Mi viene in mente una frase di Doc Emmett Brown: "certo che la scritta si è cancellata! Significa che il vostro futuro non è ancora stato scritto, quello di nessuno! Perciò createvelo buono!"
    Non c'è nessun destino. Solo noi, artefici della nostra vita.
    Chiamare in causa il destino o il fatalismo è solo una rassicurante scusa per nascondere gli errori dell'uomo.

  4. Non posso esimermi dal fare un'ulteriore precisazione:
    matematicamente parlando 2 rette parallele si incontrano eccome! In un punto improprio che sta all'infinito ma si incontrano.
    Inoltre una retta può essere considerata come una curva; una curva il cui centro di curvatura sta anch'esso all'infinito.
    Ma a parte queste considerazioni accademiche, se pensate ai binari, ci sono anche gli scambi; immaginate una stazione ferroviaria: li ci si può incontrare e scontrare un sacco di volte!
    Il vero problema è che non sempre un treno vuole incrociarne altri… E mica è un crimine!
    A me però i treni non piacciono, preferisco il trasporto su gomma. A due ruote. :-D
    Però anche una DeLorean…

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