lug 12

Amicizia… gioia infinita

"Viva la strada, viva l'amicizia vera… è una cosa rara che un oceano ci separa, brindo a voi e a questa vita, pace amore e GIOIA INFINITA"
Era un anno che non andavo un concerto. Un anno e due giorni, e anche l'altra volta ero con dei veri amici. Soprattutto con una vera amica.
Di quelli che ci sono sempre, che non ti abbandonano mai, che ti sosterrebbero anche se stessi facendo cazzate allucinanti, che non ti dimenticano neanche quando sono dall'altra parte del globo, che anche quando ci si trova nelle situazioni più delicate sanno come fare in modo di uscire entrambi illesi dal sisma.

Se tutte le amicizie fossero così, che mondo sarebbe.
Quanta gioia, quanta felicità, quanti sorrisi e quante lacrime, senza mai tristezza.

Penso chiaramente alla mia laurea. Bellissimo ritrovarsi accanto più di venti amici, tutti concordi sul fatto che sia il caso di festeggiare e di riempirmi di ogni schifezza avariata si trovi in una dispensa. Tutti in festa, tutti a cantare, tutti a urlare "dottore dottore".
Meglio non poteva andare. Non potevo immaginare una più bella festa di laurea.
Non mi escono altre parole, se non "Grazie".

Unica nota stonata, chi ha usato anche quest'occasione per apparire vittima di un complotto comunista. Che se ci pensava un secondo, lo sapeva bene perchè non poteva essere lì. Poteva anche chiedere al diretto interessato, ma chissà perchè non ho sentito una parola, se non le solite voci di corridoio.
In effetti, era più facile lamentarsi e spargere zizzania anche in quest'occasione. E anche più consono alle abitudini già messe in mostra altre volte.
Pazienza, non me ne frega una beneameata fava.

Questa sera ho raggiunto la consapevolezza che nell'universo delle persone, c'è chi vive di luce riflessa e chi splende di luce propria. E io non sono certo un pianeta nè la luna. Altri, forse non hanno innescato quella reazione nucleare che gli permette di brillare. Coraggio, un passetto in più… per poter essere del tutto artefici del proprio destino, senza dipendere da un buco nero e sprofondarci piano piano dentro.

Questa sera ho raggiunto la consapevolezza che vi sono persone che hanno bisogno di avere tutti dalla loro parte per mantenere l'autostima, e che si sentono crollare il mondo addosso se viene data fiducia a qualcuno che li ha rifiutati. Come Silvio, non ci deve essere spazio per il dissidente, non ci deve essere spazio per qualcuno che vede diversamente le cose. Tutti devono circondarlo, non importa a che prezzo. Non importa se qualcuno soffrirà, se qualcuno ci starà male.
Non è accettabile che qualcuno non lo voglia, soffre per questo. Non perchè voglia amicizie, ma perchè gli mancherebbe un pezzo di sè. Non si sentirebbe nessuno, altrimenti.
Se questo è un uomo, voglio tornare a essere un organismo monocellulare.

Non serve dire altro. Non dirò altro. Non mi abbasso a certi livelli.
Un amico mi disse, quasi due anni fa: "Non calcolare nemmeno chi ti ha fatto star male, chi si è preso ripetutamente gioco di te e che adesso fa lo stesso con altri. Si sta scavando la fossa da solo, un domani senza bisogno di intervenire sprofonderà nel posto da cui proviene". Le parole non erano esattamente queste, ma il concetto si.
Cristo, se aveva ragione. E credo di essere una delle persone più fortunate del mondo, ad avere un amico come questo accanto, che oltre a essere anche un gran festaiolo, nel suo piccolo è uno dei migliori che si possa desiderare.

L'amicizia si conquista, giorno dopo giorno. L'amicizia si mantiene, rimanendo sempre dalla parte dell'amico.
Senza chiedere nulla in cambio, senza il bisogno costante di lui. Ma dando tutti sè stessi, gratuitamente.
E' questa gratuità che rende un rapporto speciale.

Settimana di pseudo-riposo, quella che inizierà dopodomani. Dovrò sbrigare alcune piccole cosette, in attesa di ripartire. Non vedo l'ora.
La gratuità rende qualsiasi servizio speciale. Il sentire che dormire tre-quattro ore a notte non ti pesa, che le differenze di regione e di appartenenza politica perdono completamente importanza, che collabori anche tu per dare una mano a chi perde tutto… Tutto questo non ha prezzo. E ti fa capire davvero a cosa serva la vita.

"Ho imparato a sognare, quando inizi a capire che ogni sogno ti porta più in là."
La vera conquista è trasformare il sogno in realtà.
Piano piano sto costruendo quello che sono, quello che sarò. Le amicizie che mi porterò fino alla fine dei giorni. I rapporti che contano davvero. La disponibilità ad ascoltare ed aiutare chi è in difficoltà.
"E oramai che ho imparato a sognare, non smetterò". Non smetterò di crederci, mai.