apr 03

Addio Karol


Come non ricordare un così grande uomo?
Al di là del credo religioso, della politica, come non rimanere stregati da tutto quello che è riuscito a fare in questi anni?
Per chi come me, è nato che lui era già papa, era ancor di più un punto di riferimento. E' come perdere un qualcosa che ritenevi eterno, che c'era e sempre ci sarà.
Come un parente, come un amico.
Io, che avevo del tutto perso la fede, e che solo con la malattia l'ho ritrovata, anche se non posso dire di essere un buon cristiano, di fronte alla sua sofferenza e alla sua tenacia a non volersi arrendere alla malattia che ti consuma, resto stupito. Con la sua sofferenza ha voluto farci vedere quanto la fede può renderci tenaci. E ci ha ricordato di non mollare mai, di dare noi stessi fino alla fine.
A me, che spesso ho paura di buttarmi, che dietro la paura del dolore mi blocco, sembra dire: non arrenderti, aggrappati alla vita e vivila fino in fondo, perchè è un dono troppo importante! Alzati, vai, non rimanere fermo!
E lo farò. O almeno, mi ci impegnerò!
Dal cielo continuerai a osservarci e in qualche modo a indicarci la via che troppo spesso perdiamo.
Addio Karol, grazie di tutto.